12 Aprile 2022. Il diritto alla salute non è un tema che si può affrontare entro i confini di un solo Stato: la pandemia ci ha insegnato che le fragilità di un sistema sanitario locale si riflettono immediatamente sullo scenario globale. Con questa consapevolezza, Campus Salute ha promosso un importante momento di riflessione presso la Camera dei Deputati, riunendo istituzioni e Terzo Settore per ridisegnare il futuro della cooperazione internazionale.
L’incontro ha segnato un passaggio simbolico fondamentale per la nostra Associazione. Grazie al riconoscimento dello Status Consultivo Speciale presso l’ECOSOC delle Nazioni Unite, Campus Salute siede oggi ai tavoli dove si decidono le strategie per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. Non si tratta solo di curare, ma di costruire ponti: la disparità tra i sistemi sanitari occidentali e quelli dei Paesi in via di sviluppo richiede una risposta corale che passi per la formazione, lo scambio di competenze e il rafforzamento delle strutture.
Il valore della nostra missione è stato confermato dalla partecipazione di figure di rilievo della diplomazia e della politica italiana. Particolarmente significativa è stata la testimonianza di Leonardo Bencini (Capo dell’Unità per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri), che ha dialogato con l’On. Alessandro Battilocchio e l’On. Luigi Iovino sul ruolo cruciale che le organizzazioni come la nostra svolgono nei processi multilaterali.
Insieme ai nostri partner storici — da Amesci al Modavi, fino alla Cattedra UNESCO Federico II — abbiamo ribadito un concetto chiaro: la cooperazione internazionale è l’unico strumento capace di garantire condizioni di vita più eque. Guardando alle esperienze già maturate all’estero, come a Belgrado, Campus Salute continua a fare rete, convinta che la salute globale sia il pilastro su cui fondare una società più giusta e resiliente.



