Dal 23 al 28 settembre, Campus Salute ha inaugurato il suo programma internazionale negli Stati Uniti, trasformando New York in un laboratorio di sensibilizzazione e promozione della salute globale. L’iniziativa ha rappresentato un momento fondamentale di cooperazione sociale e dialogo interculturale, focalizzato sulla costruzione di una consapevolezza critica intorno ai temi del benessere collettivo e della sostenibilità sociale.
Per sei giorni, le attività di Campus Salute si sono articolate attraverso un modello di educazione non formale, coinvolgendo attori chiave del territorio come la Scuola d’Italia “Guglielmo Marconi” e la comunità della St. Patrick’s Old Cathedral. Il programma è stato interamente dedicato alla diffusione di stili di vita consapevoli, in piena sintonia con il Target 4.7 dell’Agenda 2030.
L’impegno con le nuove generazioni Presso la Scuola d’Italia, abbiamo realizzato workshop interattivi con gli studenti delle scuole medie e del liceo. Non si è trattato di semplici lezioni mediche, ma di veri percorsi di empowerment giovanile: abbiamo affrontato insieme i temi della salute mentale, della sicurezza alimentare e della prevenzione come atto di responsabilità civica, fornendo ai ragazzi gli strumenti per diventare cittadini globali consapevoli e informati.
Dalla prevenzione alla partecipazione civile Nella seconda parte della settimana, le attività si sono spostate alla Casa Canonica della St. Patrick’s Old Cathedral. Qui, l’offerta di screening gratuiti è stata il punto di partenza per momenti di confronto comunitario, volti a promuovere la cultura della prevenzione come diritto universale.
L’esperienza newyorkese di Campus Salute ha segnato un passo decisivo nel rafforzamento dei legami internazionali e nella promozione di un modello di partecipazione civica fondato sul volontariato e sulla solidarietà globale. Questa missione conferma che la salute è il linguaggio universale attraverso cui costruire comunità più eque, resilienti e inclusive.



